Valeria Graci, l’attrice vittima di stalking: calci alla porta e cellulare in frantumi, l’ex a processo




Insultati, minacce e violenza. Sono le accuse di cui dovrà rispondere l’ex compagno dell’attrice e comica di Zelig, Valeria Graci. Come riporta il Messaggero, Simon Russo, 50 anni, avrebbe tartassato Graci con ripetute telefonate e messaggi tanto da costringerla a bloccare il suo numero sul cellulare. Dopo una discussione, le avrebbe strappato il telefono dalle mani per poi ridurlo in mille pezzi. E ancora, l’avrebbe ricattata, dicendole che non le avrebbe riportato il figlio a casa.  

 

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I fatti risalgono al periodo tra il 16 novembre 2018 e il 20 novembre 2019 quando per la 41enne del duo Katia&Valeria è cominciato l’incubo stalking. L’uomo è stato rinviato a giudizio dal gup Valerio Savio e il pm Eleonora Fini contesta all’imputato l’accusa di molestie. 

Secondo quanto ricostruisce la Procura, l’imputato, nel 2018, avrebbe tempestato di telefonate e messaggi WhatsApp l’ex compagna dopo essersi lasciati da poco, interrompendo una relazione di 9 anni. Nel capo di imputazione si legge che la Graci avrebbe provato «un perdurante stato d’ansia e di paura». Le chiamate e gli sms, per i pm, sarebbero stati un modo per riempire la vittima di minacce e insulti.

Nella querela della Graci emerge un caso specifico in cui l’imputato avrebbe tirato calci e pugni alla porta pur di entrare nell’appartamento dove abitavano insieme. Ma, una volta rientrato, si sarebbe messo a bere un bicchiere di spumante. Da lì la coppia avrebbe iniziato a litigare e lui avrebbe strappato il cellulare dalle mani della donna per poi distruggerlo. A pochi mesi dall’ultimo incontro, l’uomo avrebbe insultato ancora una volta l’attrice. E, nel 2019, il 50enne l’avrebbe minacciata, dicendo che non avrebbe riportato il figlio a casa. Per il difensore dell’imputato, l’avvocato Federico Cona, i fatti contestati non corrispondono alla realtà: «È stato reso interrogatorio dove abbiamo smentito punto per punto le accuse», ha dichiarato Cona. «Oggi si è svolta solo l’udienza preliminare che non giudica la colpevolezza dell’imputato ha proseguito il legale – ma è la sede dove si potrebbe scegliere un rito alternativo come il giudizio abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena. Non l’abbiamo fatto perché riteniamo di poter dimostrare in dibattimento che le condotte del mio assistito non hanno nulla a che vedere con il reato di stalking. Non si esclude la scelta di una possibile remissione di querela». Si attende la prima udienza, fissata per il 22 settembre.  

 

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A raccontare questi episodi era stata la stessa Graci in diversi salotti tv tra cui, nell’aprile scorso, Verissimo: «È un momento di rinascita, sono felice. Ho subito violenza psicologica per diverso tempo. Mi è stato anche distrutto il cellulare sbattendolo al muro e camminandoci sopra. Ho denunciato. Non bisogna accettare la violenza psicologica, anche se non c’è quella fisica». E sulla relazione con l’ex compagno, aveva aggiunto: «Mi sono innamorata di una persona e abbiamo creato un capolavoro, nostro figlio. Poi è finita. C’è stata una non accettazione che io sia andata avanti con la mia vita». 




Ultimo aggiornamento: Sabato 7 Maggio 2022, 10:32



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